© Marco Guidi per Romagna Street Photography
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Nelle parole dell’auto Marco Guidi: “È un lavoro su una vita fatta di alienazione e straniamento. Solitudine e malinconia. Lavoro, consumismo e ricerca della felicità. L’Idea dell’America è un pretesto ma se vogliamo ne è anche lo specchio. Si cerca la libertà ma spesso siamo noi stessi la causa della nostra condizione servile. Tramite immagini apparentemente tranquille e innocenti si delinea un’esistenza, una vita votata alla ricerca di qualcosa che nemmeno chi la vive da, fino al risultato finale. L’insoddisfazione.”

Location: Romagna

Nota critica

La fotografia ha offerto un importante contributo all’indagine dell’oggetto estetico che possiamo chiamare American way of life e al nucleo custodito al suo interno: il sogno americano.

In “American Life” è come se l’autore importasse dagli States “il sogno americano” e lo usasse per piantumare il suolo della vita in Romagna.
Nell’operazione di interpretazione dell’estetica “americana” attraverso la riproposizione delle immagini canoniche come le facciate dei palazzi alla Walker Evans o le solitudini dipinte di Hopper, come gli angoli di strada alla Lee Friedlander o gli scorci iperordinari alla William Eggleston, scopriamo con sorpresa che la forma attecchisce e si rende plausibile mentre il contenuto stenta a svolgere la sua funzione e a comunicare il messaggio.

Viene subito da chiedersi se allora il sogno americano sia una forma di vita, certo seducente, ma vuota fin dal primo momento, oppure si tratti di una specie strettamente autoctona che può prosperare e vivere solo nella sua terra d’origine.